Da Rold p. Sisto

Missionario Saveriano

Nato a Limana il 19.05.1935

 

Missionario in Congo dal 1969, poi Zaire, ora nuovamente Repubblica Democratica del Congo. Dopo trent’anni donati alla missione di Uvira ed altri cinque a Goma, ora opera nella missione di Chahi a Bukavu, capitale di regione ed Arcidiocesi.

Kavinvira, 6 luglio 1999

Ci parla di guerra..

«Ormai sono passati undici mesi da quando è cominciata la guerra (seconda parte), ma l’Italia l’ignora completamente e l’Europa tutta, televisioni e giornali non ne parlano. Ma abbiamo avuto più di 8 milioni di morti in questi tre anni e non si vede ancora uno spiraglio di pace. In questi giorni, la Caritas parrocchiale ha cercato di aiutare la gente nostra che è stata obbligata a lasciare i loro villaggi e i loro campi in montagna, e sono scesi in città. Dal censimento risultano presenti 1.457 persone nella nostra parrocchia, più tanti altri scappati da Makobola, 500-600 morti e case bruciate, ecc.. Abbiamo potuto dare loro solo dei fagioli e della farina di granturco. Quando potremo dar loro qualcosa ancora? Quanti bambini e giovani (le scuole chiuderanno a fine agosto) non frequentano, perché manca il denaro per pagare le tasse e i professori e maestri, perché lo stato non paga? Inoltre, c’è molto brigantaggio: soldati? ex soldati? di notte si presentano in casa: chi reagisce viene ucciso ..e portano via tutto, tutto, così che restano senza vestiti e che non possono neanche uscire. Qualche giorno fa, hanno trovato un soldato morto sotto un ponte.. Puzzava di alcool e aveva la canapa indiana nella tasca.. In pochi minuti, dieci uomini sono stati freddati nei cortili delle loro case.

Quando un missionario non si fa vivo, vuol dire che è nei pasticci grossi. Noi non abbiamo televisioni o giornali per farvi vedere tutto questo. Certo che se anche i preti ed i vescovi italiani non riescono ad avere uno sguardo un po’ più in là del loro naso.. per vivere di fede cose che non si vedono, ma reali, dov’è il tanto proclamato amore per le missioni? Solo nella giornata missionaria mondiale? E la tanto proclamata globalizzazione è per le cose di questo mondo o anche per quelle dell’uomo in quanto tale? Scusate questo povero missionario che vive da undici mesi in mezzo alla guerra. E con i morti c’è la fame, c’è ingiustizia, troppa, c’è brigantaggio, c’è il trionfo della cattiveria e tanta tanta incertezza. Qualche minuto fa, la gente si è rifugiata dentro il portone della missione. Stanno sparando raffiche di mitra qui vicino, sono le ore 11.45 della giornata. Sono venuti gli aerei a bombardarci di notte. Per fortuna i morti sono stati pochi, ma la paura tanta, veramente tanta.

Il motivo della guerra si sa: sono le ricchezze del paese (oro e diamanti), così Uganda, Ruanda, Burundi, Angola, Zimbabwe, Namibia, e gruppi interni al paese, partigiani, tutti combattono, e un proverbio africano dice: “quando gli elefanti si battono, è l’erba che viene calpestata!”»

Ci invita a pregare..

«Sorelle e fratelli, Cristo ci ha assicurato “di costruire la sua chiesa sulla pietra (Pietro) e che le forze del male non prevarranno”.. pregate, pregate perché anche da noi, al centro dell’Africa, si possa far esperienza della potenza di Cristo sulle forze del male.»

Goma, 9 Dicembre 2002

«Ora il Natale si sta avvicinando in fretta, e a tutti voi dico: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli, e pace in terra.. in Palestina, in Irak, ai grandi laghi al centro dell’Africa.” Con gli auguri più sinceri, vi domando: chiedete al Signore la pace per il mondo intero, la pace per il Congo.»

 

Bukavu, 12 Febbraio 2006

Ci racconta la sua missione attuale..

«L’ambiente è poverissimo: capanne e casette sono addossate le une alle altre sopra un pendio ripidissimo che scende al fiume Ruzzi che esce dal lago Kivu (a 1.400 m slm). La chiesa è nuova e contiene 2.500 persone, quando è piena . Normalmente c’è una Messa al sabato pomeriggio ed altre sei la domenica, con un’affluenza media di 1.500-2.000 persone. Dico sempre che è una missione disumana: troppa, troppa gente! In questi giorni, abbiamo fatto la prima confessione per i bambini che si preparano a ricevere la prima Comunione: 500 bambini. Il gruppo carismatico è di 500 membri. Ieri, 11 febbraio, giornata degli ammalati, abbiamo dato il sacramento dell’Olio Santo a trecento ammalati, domenica scorsa abbiamo battezzato i bambini piccoli: 271.

Dopo otto anni di guerra con quasi quattro milioni di morti e milioni e milioni di sfollati, finalmente si spera nella pace. Il Ruanda e l’Uganda amano troppo l’oro, i diamanti, il legname pregiato, le colture del Congo e, purtroppo, gli U.S.A. li appoggiano, per cui la guerriglia continua, ed ora il problema è costituito dai tanti e tanti soldati, non pagati, che appartengono a decine di eserciti.. con altrettanti capi. Anche Bukavu è diventata una città disumana a causa della guerra, piena di migliaia di fuggitivi a cui sono stati bruciati i villaggi ed uccisi molti parenti. In questa stagione, siamo rimasti a condividere la vita con i poveri, a testimoniare Cristo e dare speranza mentre, salvo qualche rara eccezione, tutti i bianchi sono scomparsi.»

 

L’incontro con i bambini di strada..

«Vorrei parlarvi brevemente dei bambini di strada che qui chiamano maibobo. È un fenomeno delle città che io non conoscevo. A Goma, come qui a Bukavu, ce ne sono a migliaia. Penso che le conseguenze saranno terribili e continueranno per generazioni ed è l’esatto contrario del Regno di Dio e quindi della vocazione missionaria. È il regno del “male” nei bambini senza colpa, perché distrugge l’uomo nell’anima e nel corpo. È un fenomeno in crescita drammatica. La vita di strada, in genere dai sei anni in su, è vita di insicurezza, sfruttamento ed abusi di ogni genere. Maltrattamenti ed angherie sono la normalità. Per le ragazze, lo sfruttamento e la violenza hanno sempre contorni sessuali. Le cause sono da riscontrare nelle famiglie, sempre più numerose, che si frantumano, e la miseria più nera causata da otto anni di guerre e migrazioni ed il decesso dei genitori. Altre cause sono le malattie e l’AIDS e la mancanza del minimo per vivere. Inoltre, c’è un’altra causa che porta il bambino o la bambina congolese a diventare maibobo: l’accusa di stregoneria. I figli difficili, la malattia di un parente, la morte di un famigliare, la perdita del lavoro, un cattivo raccolto, sono attribuiti ad un atto di stregoneria. Poiché ogni male necessita di una spiegazione soprannaturale, la tendenza è quella di discolparsi accusando un altro. Le persone deboli e quindi incapaci di difendersi, e cioè le donne ed i bambini, vengono così accusati. Dunque il mulagi, ovvero lo “iettatore”, offre il pretesto di allontanare il bambino dalla famiglia per proteggersi. Per di più, gli stregoni normalmente confermano ciò che la famiglia pensa, ed a questo punto il minore viene isolato, mangia da solo, dorme in un angolo ed è privato di ogni attenzione e cura ed è costretto ad andarsene di casa senza poter farvi ritorno. La Chiesa di Dio, tante congregazioni, tante associazioni, fanno il possibile per riceverli ed educarli, ma il fenomeno è così esteso che risulta impossibile arrivare a tutti. Molti di loro sono irrecuperabili e non accettano di entrare in una comunità con delle regole.

Possiamo condannare ciò noi bianchi? Quanti da noi vanno dai cartomanti, dalle fattucchiere a farsi leggere la mano? Quanti fanno gesti contro il malocchio? Tutti gli uomini senza Dio sono nelle tenebre. Dio solo è Amore , Luce, Vita e Verità, Cristo, nostro fratello, è morto in croce per noi, per tutti, perché tutti siamo figli di Dio. Gloria a Lui! Egli faccia splendere il sole di giustizia su tutto il mondo, anche sul povero Congo, dove mi ha mandato ad essere suo evangelizzatore e suo testimone. Un grazie di cuore a tutti i collaboratori del suo regno e la preghiera vicendevole sia il legame che Cristo ci fa un solo Corpo.»

 

Bukavu, 9 Aprile 2006

Uomini nuovi per un Paese nuovo..

«È la prima volta in assoluto che il Paese ha l’occasione di arrivare alla democrazia. La Chiesa non può fare politica, ma tutti i vescovi congolesi sono d’accordo che bisogna formare le coscienze, informare, informare sperando che la democrazia possa nascere. Tutti coloro che hanno voluto la guerra, tutti coloro che hanno un esercito, tutti coloro che si sono appropriati delle ricchezze del paese, che hanno appoggiato Uganda e Ruanda a fare da padroni, con quattro milioni di morti, e hanno affamato il paese, non pagando i soldati e gli statali fino ad oggi, speriamo non siano votati. Uomini nuovi per un Paese nuovo.»

Bukavu, 21 Marzo 2007

La pace è nata..

«Vi scrivo dall’Africa, esattamente dalla Repubblica democratica del Congo, e vi invito a lodare il Signore per la pace, suo dono immenso. Con le elezioni libere (e quanta sensibilizzazione e informazione i cristiani hanno fatto), con l’aiuto dell’ONU e dell’Europa, è stato eletto il capo dello stato, il parlamento ed il senato. A gennaio è stato fatto il governo ed ha giurato. La pace è nata, nonostante qualche episodio contrario. Sia lode al Signore. Ci sono grandi speranze ed attese, ma penso che il cambiamento sarà lento, essendo la situazione talmente disastrata e protratta per troppi anni.»

Nuovi progetti..

«Stiamo per cominciare la costruzione di una scuola elementare nel terreno della missione: 14 classi più gli uffici, per circa 700-800 bambini. L’Africa è ricca, ricchissima di bambini, grande benedizione del Signore ed i confratelli mi hanno affidato questo compito di costruirla. Ditemi una preghiera, che possa fare un buon progetto e dirigere i lavori come Dio vuole, per uno sviluppo umano, vero e sociale, che serva anche al Regno di Dio.»

_________________________________________________

 

14 Dicembre 2008

“…vi chiedo una preghiera particolare per il Congo martoriato dalla guerra,specialmente per tutti i poveri che soffrono questa ingiustizia. Cristo è venuto per portare la pace sulla Terra e ha dato se stesso perché tutti gli uomini possano essere figli del Padre e fratelli tra di loro e vivere nella Pace. E ha scelto anche me perché lavori nella sua vigna… devastata troppo spesso dalla cattiveria umana… ma se noi restiamo fedeli al suo amore il suo regno di pace e amore si realizzerà…”

“…ma questa notte non riesco a dormire; sono solo le 2 e non riesco a chiudere occhio… non so perché, allora ho pensato di scrivervi…”

“…durante l’Eucarestia quotidiana vi ricordo sempre nel colloquio con colui che è fonte della nostra salvezza, che è sempre vivo in mezzo a noi e che vive, soffre, gioisce, dà forza, pace e benedice tutti tutti: Cristo Signore…”

“…la pace è arrivata, ma ci sono ancora grosse zone d’ombra e la normalità e il progresso stentano a rimettersi in moto e tutti attendono un cambiamento troppo, troppo lento, ma tanto desiderato e sperato, ma purtroppo non ancora visibile…”

“…il 5 maggio abbiamo avuto un’altra avventura piuttosto tragica. Dopo cena eravamo tutti nel salone e all’improvviso vediamo entrare 5 uomini vestiti da soldato, con la mitraglietta in mano, pistole e bombe a mano…”

Comments are closed.