Fabris p. Natale

Missionario Guanelliano

Nato a Canale d’Agordo il 19.12.1952

Dal 1988 è missionario in Paraguay, dove presta servizio pastorale e di promozione umana alle persone più bisognose.

Asunción, Giugno 2007

L’affetto e la vita spirituale: le medicine più urgenti..

«Attualmente mi trovo a esercitare il mio ministero sacerdotale nella parrocchia de “La Piedad”, alla periferia di Asunción, che gestisce una Casa di Riposo con 34 anziani, dei quali la maggioranza sono insolventi e, quindi, totalmente a carico della nostra opera. Gran parte sono soli, perché non hanno già più nessuno; altri sono abbandonati, perché, avendo condotto una vita disordinata e irresponsabile, soffrono la conseguenza del rifiuto, purtroppo anche dei familiari più stretti. Ce ne sono anche di “indocumentati”, per cui non sappiamo come si chiamino realmente. Li raccogliamo e li serviamo con la carità cristiana del Buon Samaritano, secondo il carisma specifico dell’opera don Guanella. Si cerca di rispondere al meglio alle loro necessità basiche, anche se con la povertà dei nostri mezzi a disposizione. Si offre loro vitto, alloggio, cure mediche che non devono mai mancare, a causa delle malattie croniche delle quali molti anziani soffrono. Li circondiamo, soprattutto, di affetto e di vita spirituale, che sono le “medicine” delle quali hanno più urgente bisogno. Finalmente contiamo anche di un cimitero proprio, destinato unicamente a quegli anziani che non hanno più nessuno, perché possano avere anche loro, quando arriverà il momento, una sepoltura dignitosa. Il nostro progetto è di continuare a ristrutturare la casa di riposo, per renderla più efficiente ed accogliente per i nostri ospiti; vogliamo creare una buona infermeria, con un impianto di ossigeno per dare un miglior accompagnamento ai nostri anziani ammalati, evitando lunghe permanenze negli ospedali.»

Nella zona più povera..

«A 175 km da Asunción, sulla strada che porta a Ciudad del Este, importante città commerciale, che confina con il Brasile, sorge un’altra opera guanelliana, consistente in una vastissima parrocchia, che conta più di sessanta compagnie o comunità disperse nell’immensa campagna circostante, distante vari km dal centro parrocchiale. Per raggiungerne alcune, bisogna percorrere anche più di 25 km su strade di terra che, quando piove, diventano impraticabili. È la zona di Caaguazú, una delle zone più povere del paese. Insieme all’attenzione pastorale a un territorio tanto vasto, l’opera nostra porta avanti un Centro diurno di riabilitazione per bambini e ragazzi disabili del territorio circostante. Vengono da famiglie numerose, con sette, otto, e anche dodici figli. Vivono in generale in case di legno, in mezzo a molta povertà.»

«Tutti i giorni, con il mezzo di trasporto dell’opera, i ragazzi arrivano al centro per la riabilitazione e, al pomeriggio, vengono riportati alle loro case. Si offre loro anche la colazione, prima di incominciare le attività riabilitative, e un semplice pranzo, prima di ritornare in famiglia. Le attività riabilitative consistono in esercizi fisici appropriati alle necessità di ognuno, attività manuali, attività di lettura e scrittura, lavori semplici di falegnameria e di agricoltura, sotto la guida di docenti competenti in materia. Si presta loro anche l’attenzione medica, per sostenere la loro salute sempre precaria per l’insufficiente alimentazione e una certa mancanza di educazione all’igiene. Lo scopo del centro è l’inserzione dignitosa dei ragazzi con capacità differenti, nel tessuto dell’ambiente che li circonda.

Come si può immaginare, per le opere suddette le spese sono consistenti. Molte sono anche le spese dei medicinali e degli interventi chirurgici tante volte urgenti. Tutte le donazioni che ci possano giungere per aiutarci a portar avanti le nostre opere di carità per noi sono segni dell’amore di Dio, Padre di Provvidenza verso i poveri, che, nonostante le loro povertà, i loro errori e le loro situazioni pietose di abbandono, hanno diritto di vivere con dignità.»

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