Rossi p. Eugenio

Missionario Comboniano

Nato a Livinallongo il 17.04.1938

Partito per il Centrafrica nel 1969, ha operato nella Repubblica Centrafricana, al servizio della Chiesa locale, in alcune missioni: due nella capitale Bangui, altre due distanti 300 chilometri (Grimar) e a 800 chilometri (Bongassou).

Firenze, 25 Aprile 2002

Missionario.. in Italia

            «Almeno per tre anni sarò a Firenze.. dopo quasi trent’anni d’Africa! Il compito assegnatomi è l’animazione missionaria in Toscana, in varie Diocesi. Seguire dei gruppi di laici che sentono un “anelito” missionario, animare le varie comunità, perché non si perda il carisma missionario della Chiesa; cercare di lavorare in comunione fraterna con i vari parroci che hanno questa apertura “ad gentes”. È un bel programma.. poterlo realizzare è un altro discorso!!!»

 

«Attenti alle imitazioni!»

«“Il piccolo è come la scimmia”. Alcune scimmie sono addomesticate e vivono nell’ambiente familiare. La scimmia non fa che imitare le persone: se una donna esce per macinare la manioca nel mortaio o battere il miglio, anche la scimmia cerca un bastone e si mette a battere; se la donna danza, anche la scimmia si mette a danzare. I bambini piccoli fanno tutto per imitazione, proprio come le scimmie, perciò quando combinano un guaio vanno in parte scusati, perché non lo fanno apposta. È dunque molto importante, come adulti, essere di buon esempio ai giovani per far sì che crescano in maniera corretta.»

 

Firenze, 25 Aprile 2002

La “terza età” fra il “suo” popolo?

            «Nel ’90 sono stato trasferito a 800 chilometri dalla Capitale, a Bongassou, in una parrocchia alla periferia di questo centro abbastanza grosso. Altre etnie e altro modo di interpretare la vita. Vorrei sottolineare che la vita missionaria non è un’avventura nel paese dei balocchi, ma domanda una grande fede e un certo spirito di sacrificio. Speravo di passare la “terza età” fra il “mio” popolo e invece sono stato richiamato in Italia, a Firenze, per un’animazione missionaria in Toscana. Da anni cerco di farlo, ma è tutt’altra cosa che in Africa!»

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