Rossi sr. Laura

Missionaria Orsolina

Nata a Livinallongo il 30.03.1955

 

Missionaria in Brasile dal 1999, a Cachoeiro de Itapemirim, nello Stato dello Spirito Santo, fino al marzo 2005. È passata, quindi, a Volta Redonda, dove vive attualmente. Opera nell’ambito pastorale: nella “Pastorale della Criança” a livello diocesano e di area, accompagnando i progetti sociali nel settore, comprendente 24 comunità di base.

Cachoeiro, Dicembre 2000

Un anno per osservare..

            «Questo anno di presenza in Brasile è stato per me particolare, ho sperimentato la fatica di questa nuova “adozione” nella lingua, nel clima, nella pazienza dello stare solo a guardare, ad osservare nel sentirmi come il chicco di grano chiamato a morire per dare poi il proprio frutto, ma anche la gioia di percepire che il Signore è stato sempre presente e mi ha accompagnata. E oggi mi aiuta a guardare avanti, a camminare insieme al popolo brasiliano, mi aiuta a immergermi in questo mondo così diverso dal mio. Un mondo che se non si accoglie si rischia di giudicare, di non capire, di interpretare male. Molte sono state le manifestazioni di accoglienza, di affetto da parte della gente, una gente semplice che ti mette a tuo agio, che ti sostiene e che pian piano sto cominciando a conoscere e ad amare. Veramente ringrazio il Signore per questo tempo e perché attraverso i volti che ho incontrato mi ha donato la grazia di avvicinarlo e di scoprirlo come il Dio che ci ama per quello che siamo e che per ciascuno ha uno sguardo di tenerezza e di misericordia. Ed è in questo amore che ho trovato la forza dell’attesa, della pazienza, dell’accettare di non capire e di vedermi spogliare delle mie sicurezze per capire la vera povertà ed essere uno strumento donato dal Signore in mezzo a questi suoi figli.

Un profondo grazie a tutti coloro che stanno pregando perché il sogno di Gesù “sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” si possa realizzare e da a noi la forza indispensabile per lottare e sperare che la giustizia e l’amore possano prevalere.»

 

Cachoeiro, 26 Dicembre 2001

Notizie dalla missione di Cachoeiro..

            «Non passa giorno nel quale non si manifesti la Provvidenza di Dio nelle sue molteplici espressioni: donazioni, gesti di partecipazione alla nostra missione e di solidarietà, preghiere.. È questa la forza che ci sostiene; è il carburante che alimenta la nostra missione. Nel servizio di accoglienza in Casa Betania sono passate tante persone, tanti volti sono impressi nel nostro cuore; alcuni promettono un buon futuro, altri portano nel corpo la piaga della droga, della prostituzione, della disperazione, o altre false sicurezze.»

 

 

«Riteniamo l’istruzione una priorità, che segna la qualità di una nazione. Continuiamo ad aiutare, grazie al vostro contributo e sostegno, famiglie povere ed anche le giovani già passate per Casa Betania, che stanno vivendo le molte difficoltà di mantenere i figli a causa di mancanza di lavoro o di un lavoro mal retribuito. La crisi economica attinge sempre i più poveri, aumentando la miseria, la disperazione e lo sfruttamento. Il Movimento Sem Terra (MST) sta raccogliendo i frutti del vostro appoggio: granoturco ed altre verdure. A nome loro un grazie particolare, illuminato dalla gioia della vita. Siamo certe che quest’opera è un progetto voluto da Dio, perché ascolta il grido dei poveri e degli esclusi, perciò vale la pena investire la nostra vita per questa causa, sicure che il Signore cammina con noi!»

Volta Redonda, febbraio 2006

..e di Volta Redonda

«Volta Redonda è una città di 260.000 abitanti, a 130 km. dalla grande città di Rio de Janeiro, sulla strada che collega l’altra grande città del Brasile, San Paolo. É stata costruita sulle sponde del Rio Paraiba e intorno alla CSN, la maggiore Siderurgica dell’America Latina, che ha attratto migliaia di persone in cerca di lavoro, provenienti da vari stati del Brasile. Negli anni dal 1941 fino al 1993, la siderurgica dava lavoro a circa 40.000 operai. Con la privatizzazione, gli operai sono andati via via diminuendo a causa dei licenziamenti in massa, fino ad arrivare, attualmente, ai soli 5.000, provocando la mancanza di lavoro per molti di loro e, quindi, il consolidamento di situazioni di povertà e di miseria, specialmente nella periferia della città e anche in alcuni bairros del centro. La Chiesa Cattolica, organizzata nelle Comunità di Base e nei movimenti sociali, è sempre stata in prima linea lottando in favore del bene comune. Le conquiste realizzate attraverso l’impegno e le manifestazioni sociali e ecclesiali degli anni forti di scioperi e dei primi licenziamenti sono state importanti e hanno generato vari frutti: le pastorali sociali (che hanno più o meno 10–12 anni di esistenza) e il sorgere dei Consigli Municipali di salute, educazione, antidroga, criança-adolescenti, ecc.., importanti strumenti per la rivendicazione dei diritti e delle necessità del popolo.»

Volta Redonda, 5 novembre 2006

Il “buon missionario”..

            «Qui siamo in primavera, tempo nel quale la grandezza di Dio, oltre che nelle persone, si manifesta anche nella natura. Il calore del sole aumenta giorno dopo giorno, tutto si riveste di un bellissimo verde con tonalità differenti e i fiori si aprono diffondendo il loro profumo.. è la vita che si rinnova e continua il suo corso! Abbiamo appena vissuto il mese di ottobre dedicato in maniera particolare alle missioni. In parrocchia ci sono state diverse iniziative molto partecipate come la camminata missionaria per le vie del bairro e la mutirào missionaria: giovani e adulti in missione per incontrare famiglie, anziani, ammalati, ecc.. Quindi essere missionari non è solo lasciare il proprio paese e seguire le parole di Gesù: “Andate in tutto il mondo e annunciate la buona novella del Regno”, ma è anche essere “seminatori” di pace e di speranza nell’abituale luogo di vita! La testimonianza cristiana parla molto più forte di tante parole, e non esiste una formula particolare per essere un buon missionario: “il missionario nasce nel cuore della Trinità, cresce fra le persone della comunità, e cammina nel cuore di Dio”! È così che sento anche voi e vi porto nel ricordo e nella preghiera.»

Non ci chiede cose grandi, ma le piccole cose quotidiane..

            «Il mio lavoro pastorale sarà, nel prossimo anno, particolarmente rivolto ai bambini, denutriti, senza diritti, costretti ai margini, quasi separati dal resto dell’umanità e che vivono sulla propria pelle le conseguenze di tutte le dinamiche economiche, politiche e sociali presenti nel nostro mondo secolarizzato; inoltre, sarà rivolto a tutte quelle ragazzine che si trovano incinte e non hanno nessuno che le aiuti e le accompagni. Per quest’anno mi sono affiancata alle persone volontarie che dedicano il loro tempo a questo servizio, per conoscere ed anche per imparare! Devo dire che ho imparato e ricevuto tanto, più di quanto io sono riuscita a dare.. Veramente il Signore fa grandi cose e l’amore per le sue creature è infinito! Tra poco più di un mese è Natale. Questo grande evento è motivo di speranza nella storia dell’umanità. L’incarnazione di Gesù è la forza che anima il nostro vivere, il nostro servizio, l’accogliere e amare le persone, il condividere gioie e dolori con chi vive accanto a noi e ha bisogno della nostra presenza. In fondo, essere cristiani è vivere come Gesù ha vissuto, amare come Lui ha amato, servire come Lui ha servito e per farlo abbiamo bisogno del suo aiuto. Non ci chiede cose grandi ed eclatanti, ma le piccole cose quotidiane, fatte con e per amore.»

Comments are closed.